Il T.A.R del Lazio con la sentenza 26/06/2015 ha annullato in parte un provvedimento che aveva disposto il divieto di
detenere armi, munizioni e materie esplodenti, con ingiunzione di
vendere o cedere le armi munizioni e materie esplodenti a persone non
conviventi.
Secondo il T.A.R. il suddetto divieto (giustificato per due pistole) non può
ricomprendere la sciabola da ufficiale e lo spadino di scuola
militare poichè la nozione di armi da guerra e di armi comuni da sparo è di stretta interpretazione e non è
estendibile alla sciabola e allo spadino di scuola
militare.