domenica 15 marzo 2015

Coltivare poche piantine di cannabis costituisce reato?

Secondo la sentenza n. 9156/2015 della  Corte di Cassazione la coltivazione di stupefacenti costituisce reato  anche quando sia realizzata per la destinazione  ad uso personale, ma il Giudice deve comunque verificare in concreto l'offensività della condotta ovvero l'idoneità della sostanza ricavata a produrre un effetto drogante.
Sulla base di tali principi la Cassazione ha sancito l'irrilevanza penale dell'attività di coltivazione posta in essere dall'imputato (coltivazione domestica di cinque piantine invasate dalle quali sono risultate estraibili, grammi 0,1048 di sostanza stupefacente del tipo cannabis di cui non era stato neanche indicato il principio attivo), ritenendo che tale condotta  non fosse  offensiva dei beni giuridici tutelati dalla norma incriminatrice.


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