La Cassazione con la sentenza n. 54521/18 si è pronunciata in materia di minacce
Nel caso specifico, in un contenzioso tra vicini di casa, una donna aveva minacciato di allagare la casa e rompere il condizionatore dei vicini.
Il Giudice di Pace aveva assolto l'imputata dal delitto di minacce poichè non aveva ritenuto provata la reale
intenzione dell'imputata di realizzare uno dei mali ingiusti minacciati.
I ricorrenti ( Procura e Parti Civili) hanno tuttavia evidenziato come il dolo del delitto di minacce consiste esclusivamente nella consapevolezza e volontà di realizzare l'intimidazione; con assoluta irrilevanza della effettiva
possibilità del verificarsi del male minacciato.
La
Cassazione, nell’accogliere il ricorso,
ha evidenziato come le prove raccolte dimostrassero l'idoneità delle espressioni
utilizzate ad incutere timore nei confronti delle persone offese, con conseguente configurabilità del reato di minacce.
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