La Corte di Cassazione, con ordinanza
13 febbraio 2018, n. 4152, si è pronunciata sulla responsabilità
dei genitori per comportamenti ingiuriosi dei figli minorenni.
Nel caso preso in esame dalla Corte un
alunno minorenne aveva scritto frasi ingiuriose sulla scrivania di
una bidella. La vittima delle ingiurie aveva sporto querela nei
confronti del minore (procedimento definito con perdono giudiziale) e
aveva intrapreso una azione civile per risarcimento del danno nei
confronti del padre del minore.
La domanda risarcitoria ex art 2048 cc
per culpa in vigilando veniva accolta dal Giudice di Pace e
confermata dal Tribunale.
Il padre dell’alunno proponeva quindi
ricorso per Cassazione.
La Corte tuttavia ha ritenuto che la
responsabilità del padre ex art 2048 cc fosse confermata anche
dall’atteggiamento del padre del minore che aveva sempre
minimizzato l’azione del figlio definendola una “goliardata”.
Secondo la Cassazione, in estrema
sintesi, tale comportamento è la prova che il padre non aveva
sufficientemente educato il figlio agli elementari concetti del rispetto del prossimo e della
connessione tra libertà e responsabilità.
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